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Alitalia/ Sabelli: Vendita ad Air France?Questione oggi non si pone

May 24th, 2010 at 14:23

Alitalia/ Sabelli: Vendita ad Air France?Questione oggi non si pone


Roma, 21 mag. (Apcom) – La vendita di Alitalia ad Air France è una questione che “oggi non si pone”. Questa la precisazione dell’amministratore delegato della compagnia, Rocco Sabelli che, in un’intervista al Sole24 Ore spiega come non sia all’orizzonte alcuna acquisizione da parte dei francesi “perchè non sono previsti aumenti di capitale di Alitalia, nè i soci italiani possono vendere ad Air France fino al 2013″. “Credo – aggiunge Sabelli – che nell’aviazione la tensione al consolidamento aumenterà negli anni. Gli strumenti di aggregazione saranno le tre grandi alleanze SkyTeam, Star Alliance, OneWorld. Oggi di tipo commerciale, potranno diventare più profonde. Ha ragione Colaninno: i francesi non possono venire domani con un piatto di lenticchie per Alitalia”. Per Sabelli il migliore modello di integrazione è quello che si sta sviluppando tra British Airways e Iberia, “in una logica di più complementarietà“. Quanto poi ai danni a causa della nube vulcaniva poroveniente dall’islanda per Alitalia il blocco di 6 giorni si è tradotto un un impatto di 30-40 milioni di euro di Ebit in meno. Infine l’ad conferma che la compagnia ha aggiornato le stime sui risultati: “prima prevedevamo un leggero utile operativo quest’anno e un utile netto nel 2011 di qualche decina di milioni. Abbiamo aggiornato le previsioni, un break even operativo nel 2011 e utile netto nel 2012 di alcune decine di milioni”.

«Il sogno di Air France su Alitalia non si realizzerà»

«Il sogno di Air France di comprare Alitalia non si realizzerà». C’è un ghigno di soddisfazione sul volto solitamente serioso di Roberto Colaninno. Il presidente di Alitalia, alla presentazione del Rapporto Enac 2009, commenta le dichiarazioni dei vertici di Air France la cui «logica è aumentare la quota» del 25% in Alitalia.
«Oggi esprimo la mia soddisfazione e quella degli azionisti per il fatto che Air France ci voglia comprare. Essere oggetto del desiderio significa che non abbiamo fatto male. Aumenterà il desiderio anche di qualcun altro, ma anche il valore di Alitalia, cresciuto attraverso la nostra gestione. Ma lasciamo loro questo desiderio, questo sogno che non si realizzerà».
Il fatto che «Air France dica di volerci acquisire pur non essendo stata sollecitata e in un momento difficile della sua storia» (ha chiuso il bilancio annuale con una perdita netta record di 1,55 miliardi di euro), «fa pensare che Alitalia possa portare elementi positivi al loro bilancio. Una società che un anno fa nessuno voleva».
Così, Colaninno si è chiesto «che cosa sarebbe successo oggi all’Alitalia dopo i risultati di bilancio diffusi mercoledì da Air France?», ricordando che, prima che la cordata di imprenditori italiani da lui guidata rilevasse la compagnia dallo Stato nel gennaio 2009, «fu strumentale dire che l’avrebbe acquistata Air France. Non c’erano le condizioni né per gli alti costi del carburante né per i termini contrattuali».
Oggi, ha proseguito il presidente di Alitalia e numero uno del gruppo Piaggio, «14mila persone hanno un’occupazione in Alitalia», che con l’indotto altre 14mila. «Calcolando le famiglie (tre unità per ciascuna) – secondo Colaninno – si sale a 90mila». Ricordando, fra l’altro, che «le istituzioni, il governo, tutti hanno concorso alla felice conclusione di questa operazione», riferendosi anche agli accordi sindacali.
L’accordo con Air France «è stato di tipo industriale, elemento indiscutibilmente prioritario per il progetto, una partecipazione come quella degli altri azionisti, non finanziaria».
Difficile, per il presidente della compagnia di bandiera, ipotizzare che cosa accadrà in futuro: «Prima di ogni matrimonio vanno fatte tante riflessioni».
Quanto al piano industriale di Alitalia, «potrà subire qualche ritardo nel raggiungimento degli obiettivi ma non ci sono modifiche, la sostanza non cambia».  

Air France, perdita record ma vuole Alitalia


Il gruppo franco-olandese registra una perdita annuale di 1,3 miliardi di euro. Intanto intende aumentare la partecipazione nella compagnia italiana. Air France-KLM precipita nel rosso: il bilancio dell’anno fiscale concluso il 31 marzo mostra una perdita record di 1,28 miliardi di euro, di cui 436 milioni dipenderebbero dall’attività aerocargo. La crisi economica ha infatti colpito duramente il gruppo franco-olandese, che nel corso degli ultimi due anni ha lasciato a terra ben tre apparecchi (tre B747-400ERFs e due B777-200Fs) e ha ridotto il personale di 700 unità. La divisione Cargo di AF-KLM intende tornare in attivo già nell’attuale anno finanziario, anche se le cifre della ripresa restano inferiori a quelle del mercato complessivo dell’aerocargo: a marzo, il gruppo registra un incremento dell’aeromerci di solo il 2%. Contemporaneamente alla diffusione dei dati economici, Air France-KLM ha anche rivelato che in futuro intende incrementare la sua partecipazione in Alitalia, che attualmente si attesta al 25%. Lo ha dichiarato a margine della presentazione del bilancio il Ceo del Gruppo, Pierre-Henry Gourgeon: “Un giorno si porrà la questione di aumentare la nostra partecipazione in Alitalia e di integrare la compagnia nel nostro gruppo”, riporta il Sole 24 Ore. Anche se poi il direttore finanziario avrebbe precisato che non si tratta di una prospettiva a breve termine. “È un sogno che non si realizzerà“, ha poi commentato il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, che si è comunque dichiarato lieto della dichiarazione del socio francese, perché dimostra che “abbiamo lavorato bene e creato valore”. Secondo i patti societari, i principali soci di Alitalia Spa non possono vendere le loro quote ad Air France-KLM prima del gennaio 2013. Ma dopo quella data, i singoli soci potranno farlo, indipendentemente dalla volontà del presidente della compagnia italiana.

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