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Le News di UGL sugli Assistenti di Volo

Archive for February, 2010

VERBALE DI ACCORDO

Saturday, February 27th, 2010

In data 26 febbraio 2010 si sono incontrate le Società ALITALIA – Compagnia Aerea Italiana S.p.a, le Organizzazioni Sindacali, FIT – CISL, UILTRASPORTI, UGLTRASPORTI, e la Associazione Professionale ANPAV, con specifico riferimento alla categoria del PNC.

1. Turnazione:

le Parti condividono di avviare una serie di incontri, a partire dal prossimo mese di marzo, a carattere informativo, volti ad esaminare e riscontrare l’andamento ex ante/ex post dei principali indicatori di turnazione (es: distribuzione per durata, in giorni, degli avvicendamenti, distribuzione dell’attività sul turno, ecc.); i dati in oggetto saranno esclusivamente di carattere collettivo e su base aggregata.
A fronte di un’incidenza variabile dei cosiddetti “avvicendamenti travasabili”, nelle basi di servizio, l’Azienda fornirà specifiche informazioni circa l’entità degli stessi e la funzionalità delle modalità di gestione.
Con riferimento al nuovo sistema Alis, le Parti ravvisano l’opportunità di esaminarne, a livello tecnico, le logiche ed i meccanismi di funzionamento, in rapporto alla qualità complessiva della gestione operativa e di ottimizzazione nell’impiego delle risorse. Rispetto ai turni estensibili, l’Azienda, nell’ambito della propria autonoma responsabilità, assume l’impegno a prevedere un’incidenza più contenuta di tale tipologia di avvicendamenti, prendendo a riferimento una quota media pari al 4%.

2. Basi di servizio:
• in applicazione di quanto condiviso nell’ambito degli accordi del 19 febbraio 2009 e 13 marzo 2009, l’Azienda indica che, entro il prossimo mese di aprile,
saranno oggetto di trasferimento volontario tra le basi circa n. 20 risorse, compatibilmente con le esigenze tecniche ed organizzative;
• o l’Azienda conferma che n. 30 risorse appartenenti alle Società del Gruppo saranno oggetto di trasferimento presso la base di servizio di Roma. Il trasferimento sarà operato dalla base Milano. Potranno essere operati trasferimenti da altre basi periferiche, compatibilmente con le esigenze produttive ed organizzative.

3. Phase out B737:
con riferimento al programma di phase out, attualmente previsto, dell’aeromobile di tipo B737, le Parti si danno atto che il PNC sarà impiegato sugli aeromobili della flotta Alitalia – Compagnia Aerea Italiana S.p.A.
Al fine di garantire una disciplina contrattuale univoca al PNC impiegato su tali aeromobili, l’Azienda conferma che i rapporti di lavoro del personale interessato, attualmente in capo ad Air One, saranno oggetto di cessione individuale di contratto in favore di Alitalia — Compagnia Aerea Italiana S.p.a., in analogia con le condizioni applicate in occasione del recente trasferimento collettivo di personale (art. 2112 C.C.), con riconoscimento, quindi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, della anzianità di servizio maturata presso Air One, e di un trattamento retributivo individuale non inferiore a quello precedentemente spettante sulla base della qualifica, del grado e dell’anzianità possedute alla data del passaggio.

4.  Riduzione orario di lavoro:
Solidarietà espansiva: con riferimento a quanto già definito, nell’ambito degli accordi del 19 febbraio 2009, 26 giugno 2009 e 28 luglio 2009, le Parti confermano che nell’ultimo trimestre del corrente anno verranno verificate le
condizioni di natura tecnica ed organizzativa per un’eventuale estensione ad un ulteriore quantitativo di risorse, individuato su base volontaria;
Part  —  rime:   l’Azienda  valuterà,   sulla  base   delle   esigenze  produttive   ed organizzative, la possibilità di accogliere eventuali domande di part — time verticale, qualora le condizioni operative lo rendessero possibile.

5.   Malpensa – smart carrier:

il Gruppo Alitalia – Compagnia Aerea Italiana S.p.A., al fine di acquisire nuove quote di mercato, con specifico riferimento al segmento leisure dell’area del Nord Italia, individua nell’iniziativa in esame, concentrata su Malpensa, un’opportunità di sviluppo, con un modello specifico tale da consentire una maggiore competitività di sistema ed un miglioramento delle condizioni di impiego (livelli di volato mensile, avvicendamenti di tipo giornaliero, ecc.).

A fronte di quanto sopra, si evidenza che le risorse saranno individuate sulla base della volontarietà, ed, in subordine alle esigenze tecniche ed organizzative, per juniority nell’ambito dell’anzianità individuata ai fini amministrativi nel contratto del 30 ottobre 2008 e successivi accordi, tra le risorse che risiedano nell’area compresa in 50 chilometri dal sedime aeroportuale di Malpensa.
Resta inteso che i volontari saranno oggetto di trasferimento presso la base di Milano. Al fine di minimizzare l’impatto sulle condizioni individuali del personale, sarà escluso da tale reperimento il personale che, alla data odierna, abbia formulato richiesta di trasferimento.
L’Azienda si dichiara disponibile a valutare positivamente eventuali adesioni volontarie successive alla data odierna, a scomputo delle risorse individuate sulla base dei criteri sopra esposti.

Al fine di garantire una disciplina contrattuale univoca, l’Azienda conferma che il personale interessato sarà, inizialmente fino al 31 dicembre 2011, oggetto di distacco presso la società Air One. Eventuali richieste individuali di rientro dal distacco saranno valutate dall’Azienda sulla base delle proprie esigenze organizzative e produttive.
Resta inteso che, stante le esigenze organizzative, operative e di continuità  strutturale del progetto smart carrier, qualora nel corso del periodo di distacco si dovessero determinare opportunità di carattere professionale, tale personale non sarà escluso dal relativo coinvolgimento.
Le   risorse   interessate   saranno   chiamate   a   rispettare   standard   di   servizio   che contemplino l’effettuazione di servizi di bordo complementari e specifici servizi, quali promozione e vendite. Entro tre mesi dalla data di start – up del progetto, le Parti si incontreranno al fine di valutare un’eventuale rimodulazione   delle provvigioni corrisposte in relazione alle vendite a bordo.

6.   Riserva:
Ferme restando le diversificate specificità operative e gli ambiti di riferimento, l’Azienda conferma l’intendimento a porre in essere ogni misura al fine di addivenire ad un’equa distribuzione della riserva.
Con specifico riferimento alla riserva in aeroporto, le Parti precisano che, a decorrere dal prossimo mese di maggio, per ogni giornata di riserva in aeroporto non utilizzata, sarà riconosciuta la diaria secondo la normativa contrattuale di cui all’art. 17 del vigente CCL, Sezione B, Assistenti di Volo.

7.   Contratti a termine:
con riferimento all’eventuale necessità di reperire risorse da assumere con contratto a termine, l’Azienda le individuerà sulla base delle proprie esigenze organizzative, produttive e professionali, tenendo anche conto della durata della prestazione lavorativa a termine svolta presso le società, in A.S., Alitalia — Linee Aeree Italiane, Alitalia Express e Volare, e Air One ed Air One Cityliner. Ferme restando le logiche di reperimento di cui sopra, tale personale verrà pertanto ordinato sulla base della anzianità realizzata nei rapporti di lavoro intervenuti, a partire dal primo contratto nelle società predette.

VERBALE DI RIUNIONE

Saturday, February 13th, 2010

VERBALE DI RIUNIONE

In data 12 febbraio 2010 si sono incontrate la Società ALITALIA — Compagnia Aerea Italiana S.p.a.,   le Organizzazioni Sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGLTRASPORTI e le Associazioni Professionali UNIONE PILOTI, ANPAV e AVIA.

Nell’ambito dell’incontro, le Parti hanno condiviso di riprendere il confronto, prevedendo due incontri fissati per il giorno 17 febbraio per il PNT ed il 18 febbraio per il PNC.

Per quanto concerne il PNT i temi sono identificabili in quanto definito nel Verbale del 22 dicembre 2009; con l’occasione potranno essere illustrate e approfondite le modalità previste per l’effettuazione delle transizioni sugli aeromobili A330 di prossimo ingresso in flotta e le iniziative solidaristiche per il mantenimento delle licenze per PNT in CIGS, senza oneri per l’Azienda.

Per quanto concerne il PNC, la ripresa della discussione verterà, oltre a Cityliner, su possibilità di attuazione di trasferimenti tra basi, modalità di gestione della riserva al campo, verifica stato applicazione solidarietà espansiva, ottimizzazione impiego risorse, individuazione del bacino di riferimento per i tempi determinati, progetto Malpensa, informazioni su dimensione organici .

RIFLESSIONI SUL “NOSTRO” SCIOPERO

Sunday, February 7th, 2010

RIFLESSIONI SUL “NOSTRO” SCIOPERO

Iniziamo queste riflessioni con alcuni passaggi tratti dalla Lettera del Segretario Trasporti UGL Roberto Panella – inviata ieri 03 Febbraio e indirizzata al SottoSegretario Presidenza del Consiglio dei Ministri Dott. Gianni Letta ed al Ministro dei Trasporti Sen. Altero Matteoli:

“Prendiamo atto di come, attraverso il differimento coatto delle azioni di sciopero legittimamente proclamate per la giornata del 5 febbraio, si veda conculcato, per l’ennesima volta, l’esercizio di un diritto costituzionale e legittimo. [………..] Il rammarico – e’ ancora più forte perché proveniente dalla nostra Organizzazione che non ha mai assunto atteggiamenti pregiudiziali di conflitto ma, al contrario, e’ sempre stata protesa alla ricerca di un dialogo e di un confronto costruttivi, anche nelle situazioni più critiche. L’ordinanza adottata compie un atto di ingiustizia sociale e, nel caso di specie, alla Societa’ Alitalia-Cai, chiamata a rispondere di inadempienze e di violazioni contrattuali nei confronti dei propri dipendenti, e’ concesso di sottrarsi impunemente alle proprie responsabilità scaricando sui Lavoratori, prima, e sull’utenza, dopo, ogni onere ed ogni inefficienza. Il Ministero, con la scelta di un tale provvedimento, in questa circostanza sembra aver assunto un profilo di totale negligenza ed inadeguatezza politica, limitandosi a colpire la parte più debole del campo.”

Anche questo sciopero è stato differito dal Ministro dei Trasporti. Ed è il quarto per quanto riguarda gli scioperi indetti precedentemente dalle stesse medesime Organizzazioni Sindacali. Senza contare che giungiamo ormai al nono o decimo sciopero differito dal Ministero ad altre OOSS nel settore Trasporto Aereo in ambito AzCai e Meridiana.
Siamo alla negazione di un diritto. Il dissenso dei lavoratori, che in un Paese che si ritiene democraticamente valido dovrebbe essere un diritto mantenuto e rispettato dai Governanti; e siamo alla negazione di un diritto previsto e sancito dalla Costituzione Italiana (Art. 40), per il quale esproprio avremmo noi tutti i presupposti legali-etico-sociali di ricorrere non solo presso il TAR o la Magistratura Italiana, ma notificare interpellanza/ denuncia alla Comunità Europea, al Tribunale dei Diritti Internazionali dell’Aia, e perché no?….anche ad Amnisty International  ed al WWF, in quanto razza di lavoratori “non protetti”!

L’indizione di uno sciopero nei Trasporti, seguendo le modalità – tempi e limitazioni della Legge 146/90 che lo regolamenta, è faccenda a dir poco complicata.
Ebbene questo sciopero differito dal Ministro e programmato per domani 05 Febbraio 2010 non aveva trovato eccezioni o vizi formali da parte della Commissione di Garanzia, ente istituzionale che vigila sulla liceità degli scioperi nel Settore Trasporti.

Né il Ministero, poiché non eccepito precedentemente dalla Commissione, poteva addurre motivazioni di rarefazione sindacale (ovvero frammentazione/indizione di più OOSS nello stesso giorno e nello stesso settore aereo MA in diversi categorie/comparti lavorativi); né tanto meno il Ministero ha potuto evidenziare scioperi contigui nel trasporto marittimo – ferroviario etc. che potessero pregiudicare la “libera circolazione dei Cittadini” in ambito nazionale (in quanto infatti intorno alla data del 05 Febbraio non gravavano altri scioperi di lavoratori Trasporti ).
E’ chiaro perciò di come il Ministro, e cioè il Governo, possa vanificare questo diritto dei Lavoratori a beneficio e negli interessi delle Aziende, in questo specifico caso AzCai, AirOne, Cai First & Second, CityLiner, Meridiana, e possa ignorare – noncurante – le perduranti problematiche e violazioni contrattuali che sono alla base di questo sciopero (e degli altri tre precedentemente differiti) .

Se infatti comprendiamo come nuove logiche nel mondo delle imprese e dell’imprenditoria italiana stiano velocemente avanzando, come gli assetti della new economy stiano sempre più condizionando e interferendo negativamente su tipologia di contratti, normative ed impiego dei dipendenti-lavoratori, come i processi delle Relazioni Industriali tendano sempre più all’alleggerimento delle frizioni e conflitti con la Parte Sindacale, nello stesso tempo è insostenibile che il DIRITTO di SCIOPERO stia divenendo sempre più uno strumento di mobilitazione, ultima ratio di una vertenza-trattativa con l’Azienda, di fatto inaccessibile e costantemente “precettato”: ne consegue che le Aziende si fortificano sempre più nei loro atti unilaterali a danno dei Lavoratori e i Lavoratori vedono vanificare ogni opportunità di recupero e/o di riscatto su violazioni e condizioni lavorative. Un mutuo rapporto tra datori e dipendenti che è fin troppo palesemente sbilanciato, tanto più a favore di quelle Aziende quanto più si deprimono e si mortificano le sacrosante istanze delle rispettive risorse umane e produttive.

E si arriva inoltre ad un ulteriore paradosso, che andiamo a spiegare: se questo sciopero il Ministro non lo avesse differito, si sarebbe trattato di scioperare per 4 ore (fascia : 10.00/14.00).

Un lasso operativo per il network CAI di acclarata flessione di passeggeri viaggianti specialmente in questo periodo: lontano dagli “indici di punta” del traffico passeggeri, quelli cioè concentrati nella prima mattinata e nel tardo pomeriggio-serata.

Ebbene, la cancellazione di un nutrito pacchetto di voli in quell’arco della giornata è motivo di risparmio per il vettore CAI che “accorpa” e concentra e riprotegge i passeggeri su voli operativi al di fuori delle 4 ore di sciopero e trovando un vantaggio economico per svariate cancellazioni riguardo decine e decine di voli il cui “load factor” sarebbe stato sicuramente minimo; di contro al “guadagno” dell’Azienda, i lavoratori che avrebbero aderito allo sciopero si sarebbero visti decurtare una trattenuta “tot” nella prossima busta paga e dopo il presupposto, alla base di uno sciopero, di aver subito già e comunque “ics” danni dalle violazioni aziendali in essere:  oltre al danno, pure la beffa! È proprio il caso di dire ….

Nell’ultimo Direttivo della Struttura UGL Comparto Volo (25 Gennaio 2010) abbiamo analizzato questa situazione-contraddizione che, alla luce degli ultimi accadimenti, si rende ancora più prioritaria nell’essere affrontata in tutta la sua urgenza: il DIRITTO DI SCIOPERO va profondamente tutelato nella ricerca di quelle norme e attestazioni di legge che non lo rendano, come accade attualmente, difficilmente programmabile e difficilmente attuabile.
Deve prevedersi una sorta di penale e/o SANZIONE somministrata a quell’ Azienda che si dimostra in violazione delle norme contrattuali e regolanti il Contratto di Lavoro , SANZIONE PREVISTA SIN DALLA FASE INIZIALE dell’avvenuta violazione (prima Fase di Raffreddamento tra OOSS e Azienda).

Si devono ristabilire quelle rigorosità di RISPETTO e di reciproca fiducia che regolano un Contratto tra Datore di Lavoro e Lavoratori ad esso Dipendenti: il Lavoratore viene sanzionato se contravviene alle norme lavorative-amministrative-di comportamento che l’Azienda ha prestabilito, e questo accade da sempre e in qualsiasi Azienda, le Aziende risultano invece sempre più impunite, al riparo di soccorsi governativi e fiancheggiamenti mediatici, qualora disattendano norme e regole che ordinano e tutelano il Lavoro dei propri Dipendenti.

E nello specifico di Alitalia, se fortemente SANZIONATA in un nuovo impianto di REGOLAMENTAZIONE AL DIRITTO DI SCIOPERO NEI TRASPORTI, non potrebbe più – come accadeva in passato – far ricadere costi e perdite economiche sulla collettività e sui contribuenti italiani, bensì essendo oggi Società Privata si renderebbe unica referente pagatrice dell’atto sanzionatorio addebitatole.

Approfondiremo assieme questo discorso in futuro.

Al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Mistro delle Infrastnitture e dei Trasporti

Sunday, February 7th, 2010

Roma, 3 febbraio 2010

Al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dott. Gianni Letta
Al Ministro delle Infrastnitture e dei Trasporti Sen. Altero Malleoli

Oggetto: Ordinanza ministeriale n. 167T del 2 febbraio 2010.

Con riferimento all’Ordinanza di cui all’oggetto, la scrivente Organizzazione Sindacale prende atto di come, attraverso il differimento coatto delle azioni di sciopero legittimamente proclamate per la giornata del 5 febbraio p.v., si veda conculcato, per l’ennesima volta, l’esercizio di un diritto costituzionale e legittimo.

Il rammarico è ancora più forte perché proveniente dalla nostra Organizzazione che non ha mai assunto atteggiamenti pregiudiziali di “conflitto” ma, al contrario, è sempre stata protesa alla ricerca di un dialogo e di un confronto costruttivi, anche nelle situazioni più critiche.

L’Ordinanza adottata compie un atto di ingiustizia sociale e, nel caso di specie, alla Società Alitalia-CAI, chiamata a rispondere di inadempienze e di violazioni contrattuali nei confronti dei propri dipendenti, è concesso di sottrarsi impunemente alle proprie responsabilità scaricando sui lavoratori, prima, e sull’utenza, dopo, ogni onere ed ogni inefficienza.

II Ministero, con la scelta di un tale provvedimento, in questa circostanza sembra aver assunto un profilo di totale negligenza ed inadeguatezza politica, limitandosi a colpire la parte più debole del campo.

Tutto ciò accade mentre entrambe le Parti, istituzioni ed organizzazioni sindacali, sono da tempo impegnate ad affrontare e risolvere la questione della Regolamentazione del diritto di sciopero, che specialmente nel settore del trasporto aereo vede agire tuttora una Regolamentazione provvisoria, datata ed inadeguata; come datato ed inadeguato è ormai tutto l’impianto normativo che disciplina la materia.

Riteniamo sia divenuto indispensabile ed improrogabile – invece di conculcare i diritti, eludere i problemi e penalizzare le parti più deboli – procedere all’avvio di un serio ed approfondito confronto sulla normativa riguardante il diritto di sciopero, sul suo esercizio, le sue ricadute e sulle responsabilità di tutti gli attori introducendo le nuove regole, i nuovi limiti e le nuove sanzioni per chiunque ne violi le norme.

Siamo, pertanto, a richiedere Loro un’urgentissima convocazione in riferimento agli argomenti sopra esposti, insieme ad un incontro con la Società Alitalia-CAI affinché si ristabilisca il rispetto di quanto pattuito tra il Governo e le Parti a Palazzo Chigi.

Certi di un Loro sollecito riscontro, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

Roberto Panella