[...] 1 MAGGIO 2007 - BOLOGNA
Primo Maggio, Polverini: “Sostegno alla famiglia, al mezzogiorno e alle donne” Da Bologna è iniziata la raccolta firme Ugl a sostegno referendum per modifica legge elettorale Sostegno alla famiglia, alle donne, ai giovani e al Mezzogiorno.
Questi gli altri temi al centro dell’intervento del segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, durante il comizio per la Festa del Lavoro a Bologna. “L’impegno del Governo per il Sud deve essere deciso. Le zone franche urbane non saranno sufficienti, se non si garantiranno adeguati livelli di legalità, interventi sulle infrastrutture e sulle diseconomie interne al sistema che vanno ridotte”. Nell’anno europeo per le pari opportunità, il leader dell’Ugl ha rimarcato inoltre la necessità di ridurre il divario che ancora esiste in termini di occupazione e salari tra uomini e donne. “Abbiamo aderito al family day per incoraggiare il Governo ad investire di più sulle politiche per la famiglia e consentire alle donne, vero motore per la crescita dell’occupazione, di conciliare il diritto al lavoro con quello della cura familiare".
Per questo l’Ugl aderisce al "family day”.
E' iniziata inoltre ufficialmente la raccolta delle firme da parte dell’Ugl a sostegno dell’iniziativa del comitato promotore del referendum sulla modifica della legge elettorale, cui l’Ugl è stataol’unico sindacato ad aderire. “L’Ugl – ha concluso Polverini – non ha mai smesso di incalzare il Governo che procede senza chiarezza.
Lo vediamo nei tavoli di concertazione, lo vediamo nella vicenda Telecom. La soluzione trovata non ci soddisfa, la nostra Telecom parlerà spagnolo, gli unici italiani impegnati sono banchieri, e sarebbe un danno enorme per l’interesse nazionale se la gestione dell’azienda rispondesse solo a logiche finanziarie.
Nessuno, ed è gravissimo, in tutti questi mesi ha pensato di ascoltare gli 83mila lavoratori del gruppo. Aspettiamo, infine, - ha concluso Polverini - di confrontarci con il Governo sul tema spinoso delle pensioni per le quali non serve una riforma ma interventi seri sul sistema di Welfare e sul mercato del lavoro. Così come prosegue il nostro impegno a sostegno della previdenza complementare senza la quale difficilmente i nostri giovani potranno contare, per di più dopo una vita di precariato privo di tutele, su una pensione dignitosa”.